La regione della Valle Mesolcina

Fin dal Medioevo la Diocesi di Coira prese il controllo del passo del San Bernardino includendo la valle Mesolcina, che quindi si orientò politicamente verso il Nord delle Alpi anziché verso la Lombardia. La nobile famiglia De Sacco, residente nel castello di Mesocco e successivamente vassalli del Ducato di Milano, detenne la signoria sulla valle dal XII secolo fino al 1480, quando il conte Giovanni Pietro de Sacco vendette la signoria a Gian Giacomo Trivulzio. Questi fu signore della valle con successore suo figlio Gian Francesco, da cui i mesolcinesi si riscattarono del 1549. Ma già prima gli abitanti di Soazza e Mesocco entrarono a far parte della Lega Grigia e precisamente nel 1480, mentre il resto della valle segui a partire dal 4 agosto del 1496. Da allora il destino della valle seguì quello dell'attuale Canton Grigioni. Nel 1851 venne creato il distretto della Moesa comprendente anche la Valle Calanca.

 

Dal punto di vista orografico la valle si trova nelle Alpi dell'Adula (sottosezione delle Alpi Lepontine). I monti principali che contornano la valle sono:

Pizzo Tambo - 3.276 m

Pizzo Zapport - 3.152 m

Pizzo Quadro - 3.015 m

Pizzo Lumbreida - 2.983 m

Cima di Barna - 2.862 m

Pizzo Curciusa - 2.853 m

Pizzo Uccello - 2.719 m

Piz de Groven - 2.694 m

 

La valle Mesolcina è pure un importante asse di transito nord-sud, infatti è l'unica alternativa al Gottardo in inverno (in estate si aggiunge il Lucomagno) per passare in via diretta dal Ticino all'Europa tedescofona. Il fiume che percorre la valle, nascendo alle pendici del San Bernardino, si chiama Moesa. La Moesa va ad affluire nel fiume Ticino all'altezza del comune di Arbedo-Castione.

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